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"Per quindici anni ho cantato come mi veniva. E, diciamolo, mi veniva soprattutto da spingere moltissimo. Non c'è niente di male, anzi, se uno tiene molto all’espressione più personale possibile.I problemi vengono quando ti torna la voce quasi ventiquattr’ore dopo il concerto che hai tenuto.
Quando psicologicamente vivi il disagio di non aver recuperato appieno e pensi alle note a cui farai fatica ad arrivare (se ci arriverai). Quando l’agenzia non ti può organizzare più di due serate consecutive......per l’impossibilità di tenerle. Quando metti a repentaglio il tuo "strumento" per il rischio di formazione di noduli o lesioni alle corde.Ho cominciato a pensare che fosse meglio avere un po’ di riguardi per il mio strumento. Ho contattato il buon Zap chiedendogli se i suoi esercizi avrebbero in qualche modo messo a repentaglio il mio bisogno di "buttare fuori", di urlare quando necessario. Mi ha rassicurato in merito.Abbiamo cominciato. Da allora so come "riscaldarmi". Come accordare e tenere accordato......il mio strumento principale. Ne conosco l’estensione. I limiti e il potenziale. Psicologicamente so che riuscirò a tenere concerti anche in condizioni di raffreddore o con problemi di muco. Il recupero non è più un problema. Finito un concerto posso già confrontarmi a voce con il resto del genere umano. Anche se ho urlato quello che dovevo urlare.
Sono contento di averlo incontrato. Sono contento di pensare che grazie al lavoro con lui (e quello che ancora faremo) possa andare addirittura meglio."
luciano
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